Contratti software che non proteggono, dati personali esposti, piattaforme senza regole chiare: il digitale genera rischi concreti per imprese e professionisti. Assistiamo chi opera con la tecnologia perché ogni scelta digitale sia anche una scelta giuridicamente solida.
Redigiamo e revisioniamo contratti di sviluppo software, licenze d’uso, accordi SaaS e contratti di outsourcing IT. Ad esempio, per una PMI che commissiona un gestionale su misura, definiamo titolarità del codice sorgente, livelli di servizio e clausole di uscita, evitando il rischio di restare vincolati a un unico fornitore senza tutele.
Affianchiamo imprese e professionisti nell’adeguamento al Regolamento europeo sulla protezione dei dati. Redigiamo informative, registro dei trattamenti, valutazioni di impatto e accordi con i responsabili del trattamento. Gestiamo la risposta a richieste degli interessati e a procedimenti avviati dal Garante Privacy, riducendo l’esposizione sanzionatoria.
Curiamo l’impianto legale di siti e-commerce e marketplace: termini e condizioni di vendita, politiche di reso conformi al Codice del Consumo, cookie policy e informative precontrattuali. Per chi vende online, nella zona di Roma o su scala nazionale, garantiamo la piena conformità normativa evitando contestazioni da parte dei consumatori e delle autorità.
Assistiamo in controversie relative a inadempimenti contrattuali IT, malfunzionamenti software, violazioni di proprietà intellettuale su codice e banche dati, e responsabilità dei prestatori di servizi digitali. L’esperienza processuale civile e penale consente di affrontare ogni profilo del contenzioso tecnologico senza frammentare la difesa tra più professionisti.
Supportiamo imprese che sviluppano o utilizzano sistemi di Intelligenza Artificiale nella valutazione del livello di rischio, nella redazione della documentazione tecnica e nella conformità al Regolamento europeo sull’IA. Assistiamo anche nella definizione delle policy interne per l’uso dell’IA nei processi aziendali, nel rispetto della L. 132/2025.
Interveniamo a tutela di imprese e privati in caso di diffamazione online, uso illecito di dati personali, furto di identità digitale e violazione del diritto all’oblio. Curiamo le segnalazioni ai gestori delle piattaforme, i ricorsi al Garante Privacy e, dove necessario, le azioni giudiziarie civili e penali per il risarcimento del danno subìto.
Il diritto dell’informatica si fonda su un corpus normativo articolato: il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e il D.Lgs. 196/2003 per la protezione dei dati; il D.Lgs. 70/2003 sul commercio elettronico; la L. 633/1941 per la tutela del software come opera dell’ingegno; il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) e la L. 132/2025 per l’Intelligenza Artificiale; il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) per le vendite online. Lo studio segue costantemente l’evoluzione normativa europea e nazionale per assicurare consulenze allineate al quadro più aggiornato.
Non ci limitiamo alla conoscenza normativa: possiediamo competenza diretta su architetture software, sistemi AI e infrastrutture digitali. Questo consente di comprendere le implicazioni tecniche di ogni questione giuridica senza dipendere da consulenti esterni per l’interpretazione dei profili tecnici, con un risultato più rapido e più preciso.
Un problema informatico genera spesso implicazioni su più fronti: il contratto inadempito (civile), la violazione dei dati (amministrativo-sanzionatorio), il reato informatico (penale), la deducibilità dei costi IT (fiscale). Lo studio gestisce internamente ogni profilo senza che il cliente debba coordinare più studi diversi, con coerenza strategica dall’inizio alla fine.
Nella revisione di contratti IT complessi — licenze multilaterali, accordi SaaS, contratti di outsourcing — utilizziamo strumenti di Intelligenza Artificiale per l’analisi sistematica delle clausole, l’individuazione di criticità ricorrenti e il confronto con standard di mercato. Il risultato è una revisione più approfondita in tempi significativamente ridotti.
L’approccio dello studio privilegia la prevenzione: contratti ben strutturati, policy interne chiare e procedure di gestione dei dati corrette riducono drasticamente il rischio di controversie. Per le imprese della zona EUR di Roma e oltre, questo significa meno esposizione a sanzioni del Garante, meno cause e meno interruzioni operative.
Le questioni di diritto informatico richiedono spesso l’intervento di figure specialistiche: consulenti di cybersecurity, periti informatici forensi, DPO esterni, esperti di certificazione. Collaboriamo stabilmente con professionisti tecnici selezionati, garantendo una risposta coordinata senza che il cliente debba cercare e gestire autonomamente i consulenti necessari.
Lo Studio Legale VDS, fondato nel 1932 e con sede in Via Cristoforo Colombo 456 a Roma, unisce una tradizione consolidata nell’assistenza legale con l’adozione quotidiana di strumenti digitali avanzati. È la combinazione tra solidità professionale e innovazione metodologica a garantire risposte affidabili anche nelle materie più recenti e in rapida evoluzione.
L’adeguamento al GDPR richiede competenze giuridiche specifiche che vanno oltre la semplice pubblicazione di un’informativa. Occorre analizzare i trattamenti effettivi, verificare le basi giuridiche, redigere il registro dei trattamenti e gli accordi con i fornitori. Un errore può comportare sanzioni fino al 4% del fatturato annuo. L’assistenza legale garantisce conformità effettiva, non solo formale.
In assenza di un contratto specifico, i diritti patrimoniali sul software restano allo sviluppatore ai sensi della L. 633/1941. Per acquisire la titolarità del codice sorgente è indispensabile una clausola espressa di cessione dei diritti. Consigliamo sempre di definire la questione prima dell’inizio dello sviluppo, includendo anche i diritti su documentazione e aggiornamenti futuri.
Il costo varia in base alla complessità del progetto. L’impianto legale completo per un e-commerce — termini di vendita, privacy policy, cookie policy, condizioni d’uso — richiede indicativamente tra 1.500 e 3.500 euro. Per marketplace o piattaforme con funzionalità avanzate i costi sono superiori. Lo studio fornisce sempre un preventivo dettagliato prima di accettare l’incarico.
Il GDPR impone la notifica al Garante Privacy entro 72 ore dalla scoperta della violazione, e in alcuni casi la comunicazione agli interessati. È essenziale documentare l’incidente, valutare il rischio per i diritti delle persone coinvolte e predisporre la notifica nei termini. L’assistenza legale immediata consente di rispettare le scadenze e limitare l’esposizione sanzionatoria.
Sì. Il Regolamento europeo sull’IA (AI Act) classifica i sistemi AI per livello di rischio e impone obblighi crescenti: dalla trasparenza informativa alla valutazione di conformità. La L. 132/2025 aggiunge requisiti specifici per l’uso dell’IA nelle professioni. Le sanzioni possono raggiungere i 35 milioni di euro. È consigliabile una verifica legale preventiva prima di adottare sistemi AI nei processi aziendali.
Governance, compliance L. 231 e strutture societarie per imprese tecnologiche
Reati informatici, accesso abusivo a sistemi, frodi digitali
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